Alimenti dannosi per la prostata

E’ bene sapere che alcuni alimenti possono essere dannosi per la prostata, e poichè gli acciacchi dell’età sono senza dubbio il contrappasso più crudele all’acquisizione di saggezza ed esperienza proprio del crescere e diventare adulti. Fermarsi a riflettere sulle ingiurie del tempo può risultare molto deprimente, ma anche altamente utile per contrastare tutti quegli effetti indesiderati della crescita di cui madre natura ha deciso di farci carico con un atteggiamento ed uno stile di vita più salutare e responsabile.

Per quanto riguarda invece i cibi “virtuosi”, i cibi che possono andare a dare ristoro alla vostra povera prostata maltrattata, vanno senza dubbio consumati senza paura i cibi ricchi di antiossidanti, cioè ricchi di vitamine A, C, E, selenio, zinco e manganese: carote, broccoli, cavolfiori, peperoni, noci, carni rosse, fegato e cereali integrali.

La prostata è una ghiandola che svolge un ruolo importante nel sistema riproduttivo maschile. È un organo delicato, che può essere soggetto a svariate patologie. Come ogni altra parte del nostro corpo è soggetta ai normali cambiamenti ed alla normale usura dettata dallo scorrere del tempo, ma sintomi quali il provare dolore, difficoltà ad urinare e sangue nelle urine possono essere indicatori di serie patologie come il cancro alla prostata, che è secondo gli studiosi la terza più comune forma di cancro fra gli uomini. Questo male tuttavia ha buone probabilità di essere curato con successo, soprattutto se diagnosticato in tempo. C’è poi l’iperplasia prostatica benigna, o BPH dalle iniziali del termine in inglese, che è un ingrossamento non canceroso della prostata che ostruisce il flusso di urina e che vi potrà causare sintomi spiacevoli, come un flusso di urina debole ed improvvisi ed irrefrenabili necessità di urinare.

Nelle poche righe che seguono cercheremo di fornirvi un compendio ed una piccola guida per affrontare, se non con maggiore serenità almeno con maggiore consapevolezza, una serie di problematiche che molto probabilmente hanno afflitto o stanno affliggendo una parte considerevole dei signori di una certa età che stanno leggendo questo articolo. Potrete vedere come pochi semplici regole possano evitarvi più di una seccatura.

Gli zuccheri aggiunti possono alterare i livelli di zucchero presenti nel sangue e potenzialmente contribuire al cancro della prostata. Buona regola sarebbe evitare cibi e bevande ricchi di zuccheri aggiunti come le caramelle, la cioccolata, le torte, gelati, biscotti, frittelle, marmellate e gelatine. Quando si acquistano cibi confezionati può risultare utile controllare la lista degli ingredienti ed evitare cibi che contengano alte quantità di zuccheri aggiunti come il maltosio, il destrosio, il fruttosio, il miele o lo zucchero di canna.

Andare al bagno vi potrà sembrare faticoso come scalare una vetta, e non sempre riuscirete a liberarvi completamente la vescica. La malattia può derivare dagli squilibri ormonali che si producono con l’incedere dell’invecchiamento. La maggior parte degli uomini oltre i 60 anni, secondo gli studiosi, soffre di forme più o meno avanzate di BPH. Alcuni oculati accorgimenti alimentari potranno aiutarci ad evitare spiacevoli problemi come quelli sopra elencati. Limitare certi cibi può aiutare a prevenire e ridurre i problemi cui la nostra prostata potrebbe andare incontro.

grassi saturi sono una particolare forma di grassi che si trova principalmente in alimenti di origine animale e che, se consumati in eccesso, possono aumentare il rischio di seri disturbi come il diabete, malattie cardiache e alcune forme di cancro. La loro eccessiva assunzione potrebbe anche contribuire all’ ingrossamento della prostata. Gli esperti affermano che limitare i grassi saturi può aiutare a prevenire il cancro alla prostata. Una corretta condotta alimentare dovrebbe condurci a limitare o meglio ancora eliminare cibi e bevande ad alto contenuto di grassi saturi come l’agnello, l’arrosto di maiale, le costine di manzo, cosce di pollo fritte, salsicce, bacon, latte intero, formaggi ad alto contenuto di grassi, panna, tuorli d’uovo e burro.

Come accennato nelle righe precedenti, i problemi alla prostata possono essere influenzati dagli squilibri ormonali che interessano buona parte degli uomini con l’invecchiamento. Un buon metodo per contrastare questi problemi ormonali è evitare tutti quei cibi che possono andare a stimolare le allergie dei soggetti. Gli uomini possono utilizzare una dieta “ad eliminazione” per individuare i cibi cui sono particolarmente sensibili. Questa dieta prevede l’eliminazione dei cibi colpevoli delle più comuni allergie, ed un attento monitoraggio dei sintomi e degli eventuali miglioramenti. Una volta che è stato raggiunto un certo miglioramento nella sintomatologia dell’individuo, questi può iniziare ad aggiungere gli alimenti incriminati alla sua dieta uno ad uno. Le allergie più comuni negli adulti sono causate da mais, uova, arachidi, noci e crostacei. Molte persone inoltre sono sensibili al glutine del frumento.

Questo è quanto, ma semplice buon senso applicato ad un pizzico di forza di volontà. Probabilmente certe volte è più facile a dirsi che a farsi, ma resistere al cibo spazzatura può veramente essere il viatico per una vita più lunga e meno tribolata. Andando a riassumere, le raccomandazioni fatte in precedenza mirano in buona sostanza a sconsigliare tutti i prodotti alimentari a base di elementi come lo zucchero e la farina raffinata, come il pane bianco e dessert prodotti industrialmente. Gli uomini con un ingrossamento della prostata dovrebbero inoltre evitare di ingerire oli idrogenati, cibi fritti o elaborati. Chi avrà la pazienza di sperimentare sulla sua pelle questi consigli e di resistere alle lusinghe di quanto sopra elencato potrà sperimentarlo sulla sua pelle. Per gli altri… beh, non dite che non vi avevamo avvertito!

Un´alimentazione corretta può fare moltissimo anche contro il tumore più temuto dagli uomini, quello alla prostata. Prima causa di mortalità maschile, davanti al cancro del polmone e a quello del colon, questo tipo di tumore ha vissuto negli ultimi anni un’escalation di decessi. “Colpa degli stili di vita, che nel corso degli anni sono cambiati profondamente”, spiega il professor Mauro Dimitri, chirurgo urologo e Presidente della World Foundation of Urology. Nel suo ultimo libro, “La prevenzione del tumore della prostata: alimentazione e diagnosi precoce”, ha stilato consigli alimentari per difendersi dal cancro.

Come la pensa sul pomodoro, che pare abbia grandi proprietà anti-tumorali per la prostata?
È vero. Gli uomini dovrebbero farne largo uso: tre quarti di tazza di salsa, 350 ml di succo, 4 cucchiai e mezzo di concentrato.

La conseguenza?
Abbiamo abbassato le difese naturali, predisponendoci al sovrappeso, all’ipertensione, al diabete, alle patologie cardiovascolari più serie, al tumore del colon, ma soprattutto al tumore della prostata.

Mangiare male aumenta il rischio di cancro?
Sì, senza alcun dubbio. Soprattutto oggi che nell’alimentazione quotidiana si sono ritagliati uno spazio sempre più ampio le proteine, i grassi di origine animale, il fast food o quello che sarebbe più giusto chiamare junk food, il cibo-spazzatura.

Facciamo qualche esempio.
Mangiare ogni giorno 2-3 porzioni di frutta, una tazza (o più) di verdura, a pranzo e a cena. E poi, assumere ogni giorno 30-35 grammi di fibre vegetali consumando quanta più frutta e verdura possibile, più una porzione di legumi o almeno 2 porzioni di cereali integrali.

C’è una dieta ideale per proteggersi dal rischio tumore?
Basta cambiare abitudini a tavola. Non è necessario chissà quale sacrificio che vi faccia perdere il gusto della buona cucina. Ma solo una dieta sana, varia ed equilibrata, capace di apportare all’organismo tutte quelle sostanze utili per proteggerlo dal tumore più cattivo.

Cibi da evitare?
Cereali, farine e zuccheri raffinati. Limitare insomma i cibi “bianchi” (pane, pasta, riso, salse di crema e torte). Moderare drasticamente anche il consumo di carne, latte e prodotti lattiero-caseari in genere.

Come la mettiamo con i grassi?
Il segreto è includere ogni giorno fonti di grassi “buoni” come il pesce azzurro, la soia, l’avocado e l’olio extravergine di oliva.

E come regolarsi con le bevande?
Bere il più possibile tè verde: diversi studi scientifici hanno dimostrato la sua efficacia preventiva contro il tumore della prostata. Ma bisogna consumarne tantissimo, 3 tazze al giorno…

Raccomandazioni:

E’ dimostrato dice, che “lo zinco riduce le dimensioni della prostata e riduce i sintomi nella maggior parte dei pazienti”.

  • Il colesterolo, “è dimostrato che i metaboliti del colesterolo, danno inizio alla degenerazione delle cellule prostatiche, che quindi promuovono l’ingrossamento della prostata”.
  • L’incremento di prodotti chimici, come diossina, difenili polialogenati, l’esclorobenzene e i debenzofurani, presenti nei cibi.
  • Gli ormoni sintetici dati agli animali per ingrassarli.

Per prevenire e trattare questa patologia Murray, consiglia l’assunzione di dosi adeguate di zinco.

L’alimentazione consigliata:

  • Alimenti ricchi di zinco, come noci, come fonte eccellente di acidi grassi essenziali.
  • Semi soprattutto di zucca, perché contengono forti dosi di zinco, 1 /4 di tazza al giorno.
  • Olio di lino, di girasole e di onagra (o enotera), fonte di preziosi acidi grassi essenziali, 1 cucchiaio al giorno.

Il problema di molti uomini dai 40 ai 60 anni è l’ingrossamento della prostata, che porta sintomi quali:

Aumentare il consumo di noci, semi oleosi o integrare la dieta con un complesso di acidi grassi essenziali:

“L’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repens, ha dimostrato di migliorare in modo rilevante i segni e i sintomi della prostata ingrossata in diversi studi clinici”.