Biopsia prostatica e flogosi cronica: cosa vuol dire

ATROFIA GHIANDOLARE SEMPLICE

Nella maggior parte dei referti delle biopsie prostatiche , compare la dizione . ATROFIA SEMPLICE.
Atrofia significa riduzione della massa di tessuto ghiandolare prostatico causata dalla diminuizione del numero delle cellule o delle loro dimensioni.
PuГІ essere :
LOCALIZZATA localizzata in un punto della prostata oppure ESTESA all’intera ghiandola.
ATROFIA LOCALIZZATA
E’ dovuta a fatti cicatriziali conseguenti a fenomeni ischemic i o infiammazioni croniche e come tale rappresenta piГ№ un processo riparativo che non una atrofia in senso stretto. Se compare nell’esame istologico assieme alla segnalazione di tessuto flogisitico (flogosi acuta e cronica), rappresenta una delle iniziali trasformazioni verso la PIA e la HGPIN , lesioni che potranno evolvere in adenocarcinoma. (ma ne siamo molto lontani)
ATROFIA GENERALIZZATA
E’ secondaria alle alterazioni ormonali (aumento della quota estrogenica – riduzione del testosterone, libero incremento del diidrotestosterone) , tipiche della etГ e si caratterizza per la completa assenza di tessuto ghiandolare.

IL PAZIENTE RITIRA IL SUO ESAME ISTOLOGICO E RIMANE CON IL SUO PSA ALTO.

immunitГ specifica o adattativa: comprende mediatori chimici e cellulari responsabili di una risposta difensiva piГ№ potente e mirata (virtualmente in grado di riconoscere qualunque forma di antigene), ma piГ№ lenta. Г€ evolutivamente piГ№ recente e poggia sulla risposta aspecifica per numerose funzioni di presentazione e distruzione degli antigeni. Si divide a sua volta in:

immunitГ aspecifica o innata: comprende mediatori chimici (responsabili dell’infiammazione) e cellulari responsabili di una prima linea di difesa contro le aggressioni. Г€ evolutivamente piГ№ antica e consente il riconoscimento di un repertorio limitato di antigeni. Riconosce una generica condizione di pericolo e pone il sistema immunitario in una condizione di “allarme”, che favorisce lo sviluppo dell’immunitГ specifica


La numerosa mole di lavori che saranno citati in calce consiglia invece una periodica assunzione di farmaci antibiotici, antiinifammatori in risposta ai continui inneschi di infiammazione portati avanti da germi che risalgono per via ascendente o discendente ma anche da processi autoimmunitari la cui genesi si sta attentamente studianto.. Solo in questa maniera si puГІ stoppare una situazione in continua evoluzione, migliorare i sintomi ed abbassare il psa.
Vi saranno consigliati alcuni schemi terapeutici tratti dalla letteratura e dalla esperienza di numerosi urologi ( e non dalle sponsorizzazioni). Ciascuno di questi schemi verrГ dettagliatamente analizzato principio per principio correlandolo alle fasi di infiammazione della ghiandola e specificandone il meccanismo di azione. Di ciascun lavoro vi sarГ dato il riferimento bibliografico.

IL SISTEMA IMMUNITARIO e il PROCESSO INFIAMMATORIO DELLA GHIANDOLA PROSTATICA

(Da Wikipedia) .
Il sistema immunitario dei vertebrati e quindi dell’uomo, ГЁ una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari sviluppatasi nel corso dell’evoluzione per difendere l’organismo da qualsiasi forma di insulto chimico, traumatico o infettivo alla sua integritГ . Una caratteristica fondamentale del sistema immunitario ГЁ quindi la capacitГ di distinguere tra le strutture endogene o esogene che non costituiscono un pericolo e che dunque possono o devono essere preservate (self) e le strutture endogene o esogene che invece si dimostrano nocive per l’organismo e che devono quindi essere eliminate (non-self).
Secondo le più recenti teorie il sistema immunitario distingue dunque un non-infectious self (self non infettivo) da un infectious self (self infettivo). La discriminazione tra self e non self avviene a livello molecolare ed è mediata da particolari strutture cellulari (Toll-like receptor, recettori dei linfociti T, complessi MHC, anticorpi), che consentono la presentazione ed il riconoscimento di componenti dell’agente lesivo definite antigeni (letteralmente induttori di anticorpi).
A seconda delle modalitГ di riconoscimento degli antigeni si possono distinguere due aree del sistema immunitario:

Cosa significa atrofia ghiandolare nell’esame istologico di biopsia prostatica ?

La prevalenza di flogosi cronica in prostate con iperplasia e senza cancro era del 79% contro il 41% di ghiandole senza iperplasia e senza cancro (p 0.001). Nella ghiandola senza evidenza di cancro o iperplasia l’incidenza di flogosi cronica era il 54%. Stratificando i pazienti per gruppi di età, i risultati sono simili.

L’alta prevalenza di reperti di flogosi cronica (tipo IV secondo la classificazione del NIHCC) nei pezzi di prostatectomia radicale ha suggerito tale associazione anche per il cancro alla prostata. L’ipotesi è supportata da studi di biologia molecolare che dimostrano l’esistenza di vie comuni di sviluppo di flogosi e cancro nella ghiandola [3], dalla possibile associazione tra cancro e malattie sessualmente trasmesse [4], dalla comune associazione di entrambe le caratteristiche patologiche con l’assunzione di antiossidanti [5] e con il consumo orale di antinfiammatori [6]. Gli studi epidemiologici a questo riguardo sono estremamente complessi e di difficile realizzazione. Un solo studio clinico ha dimostrato l’associazione tra flogosi cronica e cancro alla prostata [7] ma è inficiato dal fatto che numerosi tumori alla prostata sono latenti e non diagnosticati nei programmi di controllo con PSA.

In conclusione, se è ormai in via di definizione l’associazione tra flogosi cronica e iperplasia prostatica, l’associazione con il cancro è ancora tutta da verificare. Questo studio segna sicuramente una pietra miliare in questo settore della ricerca.

Delongchamps NB, de la Roza G, Chandan V, Jones R, Sunheimer R, Threatte G, Jumbelic M, Haas GP. Evaluation of prostatitis in autopsied prostates–is chronic inflammation more associated with benign prostatic hyperplasia or cancer? 1: J Urol. 2008 May;179(5):1736-40

6) Perron L, Bairati I, Moore L, Meyer F. Dosage, duration and timing of nonsteroidal anti-inflammatory drug use and the risk of prostate cancer. Int J Cancer. 2003 Sep 1;106(3):409-15

5) Clark LC, Dalkin B, Krongrad A, Combs GF Jr, Turnbull BW, Slate EH, Witherington R, Herlong JH, Janosko E, Carpenter D, Borosso C, Falk S, Rounder J. Decreased incidence of prostate cancer with selenium supplementation: results of a double blind cancer prevention trial. Br J Urol. 1998 May;81(5):730-4

1) Coussens LM, Werb Z. Inflammation and cancer. Nature. 2002 Dec 19-26;420(6917):860-7.

2) Hussain SP, Hofseth LJ, Harris CC. Radical causes of cancer. Nat Rev Cancer. 2003 Apr;3(4):276-85

3) Lu Y, Cai Z, Galson DL, Xiao G, Liu Y, George DE, Melhem MF, Yao Z, Zhang J. Monocyte chemotactic protein-1 (MCP-1) acts as a paracrine and autocrine factor for prostate cancer growth and invasion. Prostate. 2006 Sep 1;66(12):1311-8.

E’ per queste ragioni che lo studio di Delongchamps della State University of New York Upstate Medical University di Syracuse, New York, pubblicato sull’autorevole Journal of Urology è di notevole interesse. Sono state esaminate 167 ghiandole prostatiche da soggetti deceduti di età mediana di 64 anni, range 31 – 92. Di questi 27 avevano meno di 50 anni, 86 erano di età compresa tra 50 e 70 e 54 avevano più di 70 anni. Il volume ghiandolare medio era 40 mL, range 15 – 117. Sono stati riscontrati infiltrati flogistici in 113 pezzi (68%). L’iperplasia prostatica e il cancro erano presenti in 93 (56%) e 49 (29%) ghiandole. La maggior parte dei tumori alla prostata erano organo confinati (88%) e avevano un Gleason score di 6 o meno (70%). Il 75% delle ghiandole con iperplasia prostatica aveva anche infiltrati compatibili con flogosi cronica contro il 50% delle ghiandole senza (p 0.01). Invece le ghiandole con o senza cancro avevano la stessa proporzione di flogosi cronica, 55% versus 58% (p 0.1).