CARCINOMA DELLA VESCICA

I carcinomi possono originare da tutte queste sedi:

Nel 40% circa dei casi di macroematuria l’origine и vescicale quale manifestazione di cistite benigna (22%) piuttosto che di carcinoma vescicale (15 %). La microematuria и piщ frequentemente di origine prostatica (25% dei casi); il carcinoma vescicale и responsabile di microematuria solo nel 2% dei casi. Invece и fondamentale per la diagnosi precoce l’esame citologico delle urine, dalla visualizzazione delle vie urinarie mediante ecografia o urografia (pielografia endovenosa) e cistoscopia. Tale esame endoscopico, eseguito in anestesia, attraverso un endoscopio flessibile che passa per l’uretra fino nella vescica, consente:

  • l’8% dalla pelvi renale,

    La rimozione del tumore и fondamentale sia a scopo diagnostico che terapeutico e nel campione operatorio deve essere inclusa una dello strato muscolare per consentire una corretta valutazione del grado di estensione della neoplasia in profonditа. L’uretra ispezionata al momento dell’estrazione dell’endoscopio. Il cateterismo selettivo degli ureteri con valutazione retrograda viene utilizzato per la diagnosi di tumori delle vie superiori. Seguono le indagini di secondo livello quali la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM) sono di ausilio nella diagnosi differenziale tra tumori che si estendono al grasso perivescicale (T3b) o a strutture adiacenti come la prostata o la vagina (T4) e quelli intramurali (T3a) nonchй nella valutazione del coinvolgimento dei linfonodi regionali (N+). La presenza di metastasi a distanza и valutata mediante TC addominale, radiografia del torace, scintigrafia scheletrica. Il ricorso a queste tecniche si basa in parte sulla necessitа di valutare l’estensione locale della lesione. La stadiazione viene effettuata secondo il sistema TNM (Tumore, linfonodi, metastasi), che descrive le modalitа di crescita osservate clinicamente . In generale, in presenza di tumori allo stadio TI viene praticata una resezione per via endoscopica; quando invece vi и un’invasione della tonaca muscolare, la rimozione chirurgica della vescica (cistectomia) и considerata il trattamento di scelta.

    Il tumore della vescica и associato all’esposizione a cancerogeni professionali, per esempio nei lavoratori dell’alluminio e dei bifenili policlorati, dagli spazzacamini e dagli addetti alle tintorie. Ma la causa certamente piщ eclatante и l’esposizione al 50% al fumo di sigaretta. La prolungata esposizione al fumo и l’elemento chiave nell’incrementare il rischio, che persiste per oltre 10 anni dalla sospensione. Ciт и determinato dalle sostanze contenute nella sigaretta ed al fatto che esistono soggetti detti “acetilatori lenti” non in grado di detossicarsi: idrocarburi policiclici aromatici come la 2-naftilamina, il 4-aminobifenile e la benzidina. Tra i fattori dietetici sono da considerare come potenziali cancerogeni i cibi fritti a base di carne e i grassi, mentre i supplementi di vitamina A risultano protettivi. L’esposizione cronica alla ciclofosfamide aumenta il rischio di nove volte, mentre la contaminazione da Schistosoma haematobium и associata a un’aumentata incidenza di carcinoma a cellule squamose (70%) e a cellule transizionali (30%).

    • per il 90% dalla vescica,

    Stiamo parlando di tumore che possono recidivare, cioи si ripresentano nello stesso posto o perchи ripartono da dove il tumore и stato escisso e, pertanto riprende a reduplicarsi da cellule maligne rimaste in loco, o perchи si и manifestano a distanza, evenienza piщ rara. Pertante и necessario un continuo monitoraggio delle lesioni con cistoscopia e/o citologia urinaria. Il carcinoma della vescica и il quarto tipo di cancro piщ comune nell’uomo e il nono nella donna, con un’incidenza di 52.900 nuovi casi stimati (38 300 nel sesso maschile e 14 600 in quello femminile) e Il 700 decessi (7800 nei maschi e 3800 nelle femmine) previsti nel 1996. L’etа mediana alla diagnosi и di 65 anni. Il tumore della vescica e delle vie urinarie puт avere origine dall’epitelio di rivestimento delle vie urinarie, cioи dal rivestimento che parte dalla pelvi o bacinetto renale e scende a rivestire internamente l’uretere e la vescica fino ai due terzi prossimali dell’uretra; questo tipo di epitelio и rappresentato dall’epitelio di transizione, mentre la parte distale dell’uretra и prevalentemente ricoperto da epitelio pavimentoso.

    La scelta del trattamentpo si basa sull’estensione della malattia se cioи и superficiale, invasiva o metastatica. I tumori superficiali sono trattati con la resezione endoscopica con o senza terapia intravescicale. Nella forma invasiva il trattamento convenzionale и rappresentato dalla cistectomia. La chemioterapia sistemica puт essere effettuata oppure no sulla base dei reperti istopatologмci operatori. Nel trattamento della malattia metastatica possono essere utilizzati schemi di polichemioterapia.

  • il 2% dall’uretere o dall’uretra.