Farmaci e antibiotici per la Prostatite

Anche se la correlazione tra prostatite e clamidia non è ancora stata dimostrata, questi farmaci vengono somministrati in caso di concomitanza fra prostatite e clamidia.

  • Terazosina: ad esempio Ezosina, Terazosina, Prostatil, Itrin
  • Tamsulosina: ad esempio Tamsulosina, Omnic, Pradif, Probena
  • Silodosina: ad esempio Urolex, Silodyx. Questa terapia è sconsigliata per i pazienti affetti da prostatite accompagnata da insufficienza renale grave.

Tetracicline

  • Azitromicina: ad esempio es. Azitromicina, Zitrobiotic, Rezan, Azitrocin

Nelle forme acute di prostatite, in genere i trattamenti con questa classe di farmaci richiedono circa 10-15 giorni di terapia, mentre le forme croniche necessitano di periodi più lunghi (4-8 settimane)

I farmaci per la cura della prostatite sfruttando antibiotici per la prostatite e antibatterici. Di seguito riportiamo le classi di farmaci più impiegate nella terapia della prostatite. A seconda della gravità e della specificità, il medico sceglierà il principio attivo e la posologia più adatta al singolo caso.

A seconda della gravità del disturbo la durata dei trattamenti antibiotici può variare. Questa classe farmacologica è efficace solo in caso di prostatite batterica: non sono pertanto indicati nella cura di prostatiti abatteriche non infiammatorie e nelle forme asintomatiche di prostatite.

La posologia e la durata del trattamento di questi farmaci dev’essere stabilita dal medico in base all’anamnesi del paziente.

Gli argomenti del post

Nei bambini al di sotto dei due mesi d’età non può essere somministrato questo farmaco come anche nelle donne in gravidanza ed allattamento perché il farmaco può venire in contatto con il bambino rispettivamente attraverso la barriera placentare o nel latte. Anche chi soffre di insufficienza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi non può assumere Bactrim® perché questo enzima è importantissimo per la sua metabolizzazione.

La posologia di Bactrim® sciroppo 80 mg/5 mL + 400 mg/5 mL è di un misurino piccolo (1,25 mL) due volte al giorno per i bambini di età compresa tra le 8 settimane e i 5 mesi d’età. Mezzo misurino grande due volte al giorno per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni e un misurino grande due volte al giorno dai 6 ai 12 anni. Invece, per Bactrim® sciroppo 40 mg/5 mL + 200 mg/5 mL la posologia è di mezzo misurino grande due volte al giorno per i bambini di età compresa tra 8 settimane e 5 mesi; un misurino due volte al giorno dai 6 mesi ai 5 anni e due misurini due volte al giorno dai 6 ai 12 anni.

La posologia e la modalità di utilizzo di questo farmaco dipendono dalla forma farmaceutica e dal dosaggio della formulazione che il medico vi ha prescritto. Bactrim® esiste in commercio in tre formulazioni diverse: compresse solubili, compresse e sospensione orale. Ognuna ha il suo dosaggio normale e massimo a seconda della gravità dell’infezione, vediamo insieme come si assume.

In gravidanza, nei primi mesi di vita e nei pazienti anziani questo farmaco deve essere utilizzato solo in caso di estrema necessità. Questo farmaco non è indicato per curare le infezioni batteriche causate dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, responsabile di numerosi casi di faringite.

Bactrim® è disponibile in commercio in tre formulazioni differenti: compresse solubili, compresse e sospensione orale. Ogni formulazione può esistere in dosaggi differenti per cui, per la posologia, è importante sapere il dosaggio corretto del medicinale. Bactrim® necessita di una ricetta medica per essere acquistato oltre che del parere importantissimo del medico prima di assumerlo.

  • Infezioni a carico delle vie respiratorie superiori ed inferiori: sinusite, polmoniti (comprese anche quelle causare da Pneumocystis carinii), bronchiti e sue riacutizzazioni, otite media;
  • Infezioni a carico dell’apparato genito-urinario: cistiti, infiammazione renale, prostatite, infezioni genitali compresa l’uretrite da gonococco;
  • Infezioni a carico dell’apparato digerente: enteriti da tifo e paratifo causate da Salmonella typhi e paratyphi, infezione da Shigella ed altri patogeni sensibili all’azione del sulfametossazolo e del trimetoprim.

Le compresse sono indicate per la popolazione adulta o quanto meno per coloro che hanno facilità a deglutire le compresse, mentre nei bambini, specie quelli più piccoli, la soluzione più adatta e più logica è quella di somministrare loro lo sciroppo che esiste in due dosaggi differenti. Il misurino di Bactrim® ha la forma di un duplice cucchiaio, uno grande ed uno piccolo, per permettere maggiore accuratezza nella somministrazione ai bambini.

Bactrim® non è un farmaco adatto a tutti ed esistono numerose controindicazioni per quanto riguarda la sua assunzione. Innanzitutto, non deve essere assunto da coloro che hanno un’ipersensibilità già nota verso i due principi attivi oppure verso uno o più eccipienti della formulazione. Non devono assumere Bactrim® coloro che soffrono di grave insufficienza renale con iperazotemia, lesioni al fegato e discrasie ematiche.

Bactrim® è un farmaco prodotto dalla casa farmaceutica Roche S.p.A ed è un’associazione farmacologica di due principi attivi: sulfametossazolo e trimetoprim in rapporto 5:1. Appartiene alla classe terapeutica dei chemioterapici battericidi cioè di principi attivi ad azione battericida di origine totalmente sintetica.

  • Ciprofloxacina (es. Ciprofloxac, Samper, Ciproxin, Kinox): penetra in profondità nel tessuto prostatico, perciò è il farmaco maggiormente impiegato nella cura della prostatite. Particolarmente efficace in caso do prostatite batterica cronica, il farmaco va somministrato alla posologia di 500 mg per os ogni 12 ore per 28 giorni, salvo ulteriori indicazioni mediche.
  • Levofloxacina (es. Levofloxacina, Tavanic, Aranda, Fovex): in caso di prostatite batterica a decorso cronico, si raccomanda la somministrazione di 500mg di principio attivo per os al dì, per 28 giorni.
  • Ofloxacina (es. Exocin, Oflocin): si raccomanda di assumere una compressa da 300 mg di farmaco ogni 12 ore per circa sei settimane, secondo quanto prescritto dal medico curante.

In generale, nelle forma acute sono necessari 10-14 gg di terapia antibiotica, mentre le forme croniche necessitano di periodi più lunghi (4-8 settimane)

Alcuni fattori eziologici responsabili della prostatite rimangono ancora oggetto di studio; ad ogni modo, sicuramente le infezioni batteriche giocano un ruolo fondamentale nella comparsa di molte tipologie di prostatite.

  • OSSIBUTININA (es. KENTERA): farmaco d’elezione per rilasciare la muscolatura liscia delle aree interessate da prostatite (riduzione della frequenza di contrazioni della vescica). Particolarmente utile in caso di incontinenza urinaria associata a prostatite: iniziare la terapia con 5 mg di farmaco 2-3 volte al dì (sciroppo o compresse a rilascio immediato). In alternativa, assumere 5 mg di sostanza una volta al dì, formulata come compresse a rilascio prolungato. È inoltre possibile un’applicazione per via transdermica: 3,9 mg al dì, 2 volte a settimana.

Purtroppo, la terapia per la cura della prostatite non è sempre semplice ed immediata; spesse volte la malattia richiede un trattamento farmacologico per molte settimane, sfruttando antibiotici/antibatterici in grado di penetrare profondamente nel tessuto prostatico.

In alternativa, è possibile assumere altri antibiotici a largo spettro come Cefuroxima (es. Cefoprim, Tilexim, Zoref, Zinnat), Cefotaxima(es. Cefotaxima, Aximad, Lirgosin), Gentamicina (es. Gentamicina, Ciclozinil, Genbrix, Gentalyn): la posologia e la durata del trattamento di questi farmaci dev’essere stabilita dal medico in base all’anamnesi del paziente.

Macrolidi: questi farmaci sono indicati in caso di concomitante prostatite ed infezione da clamidia (non è ancora del tutto dimostrata la correlazione diretta tra prostatite e clamidia):

La prostatite è un processo infiammatorio a carico della prostata, una ghiandola localizzata al di sotto della vescica maschile deputata alla produzione di liquido prostatico (importante per la funzione riproduttiva maschile).

Fattori di rischio ipotizzati: cistite, compressione della prostata da parte di altri tessuti, deficit immunitari, stress, traumi localizzati, uretrite