K prostata gleason 9

L’anatomopatologo, che riceve i tessuti prelevati con la biopsia, analizzandoli al microscopio, non solo è in grado di stabilire se sono presenti cellule tumorali, ma può anche definire il grading.

Questo parametro viene misurato tramite un punteggio, il punteggio di Gleason, che può variare da 2 a 10: minore è il punteggio e minore è l’aggressività del tumore.

  • Un punteggio da 2 a 4 indica un tumore crescita ben differenziato e con scarsa tendenza a diffondersi ad altri organi;
  • un punteggio da 5 a 6 indica un tumore moderatamente differenziato con un grado di aggressività intermedio;
  • un punteggio da 7 a 10 segnala un tumore aggressivo scarsamente differenziato e con maggiore probabilità di diffondersi ad altri organi.

Il grading, il grado di differenziazione delle cellule tumorali, è legato all’aggressività del tumore, e indica la rapidità con cui la massa tende a crescere e a diffondersi ad altri organi.

La stadiazione consente di definire la localizzazione e le dimensioni del tumore: indica anche se la malattia si è diffusa ad altri organi.

L’altro parametro utilizzato per la valutazione del tumore della prostata è lo stadio di malattia.

Il metodo impiegato per descrivere lo stadio della malattia tumorale, per tutti i tipi di tumore, è il cosiddetto sistema TNM, dove la lettera T indica l’estensione del tumore primitivo, la lettera N individua l’interessamento dei linfonodi, mentre la lettera M riguarda la presenza di metastasi a distanza. Le lettere TMN vengono completate da un numero.

La gravità del tumore viene definita attraverso due parametri, il grading e lo stadio della malattia.

I tumori T1 e T2 vengono definiti “localizzati”, mentre i T3 sono “localmente avanzati”. Quando un tumore ha raggiunto i linfonodi o altri organi viene chiamato “avanzato” o “metastatico”.