Prostata ingrossata: sintomi, cause, cura, rischi, dieta e rimedi naturali

La prostatite acuta può cronicizzare, generare ascessi che devono essere drenati chirurgicamente, trasmettere, se non si interviene con prontezza, l’infezione al sangue ed indurre setticemia.

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile della grandezza di una noce, posta subito al disotto della vescica e davanti all’intestino retto, è attraversata dalla uretra, che convoglia per l’escrezione le urine provenienti dalla vescica. La sua funzione è la secrezione del così detto liquido prostatico. Questo all’atto della eiaculazione viene convogliato nell’uretra e qui si unisce ad altri fluidi escreti per costituire insieme a questi il liquido seminale.

Da tutto ciò scaturisce gran parte della sintomatologia che caratterizza le condizioni morbose che causano detto ingrossamento.

La cura farmacologica per l’iperplasia prevede somministrazione di due categorie di farmaci. Generalmente la loro associazione produce remissione dell’aumento del volume della prostata.

In caso di prostatite l’ingrossamento si accompagna a:

In numero minore di casi, i sintomi si sviluppano rapidamente e il cancro si diffonde al di fuori della prostata.

In caso di tumore alla prostata l’ingrossamento si accompagna a:

L‘intervento chirurgico si rende necessario in presenza di iperplasia nei casi di resistenza ai farmaci L’intervento prevede asportazione di parte della ghiandola. Negli ultimi anni l’intervento classico, con apertura dell’addome, è stato sostituito da tecniche che utilizzano varie tipologie di laser, radio frequenze e/o micro onde per vaporizzare i tessuti della capsula prostatica.

In caso di iperplasia prostatica benigna l’ingrossamento si accompagna a: