Prostatite: sintomi, cause, cure e rimedi

Sabal serrulata viene indicato quando sussistono frequenti minzioni notturne, diminuzione e ritardo della forza del getto, fastidio e pesantezza perineale. Questo ultimo fastidio, se accompagnato da getto intermittente e dolore nella minzione può indurre l’omeopata a segnalare Conium Maculatum, che si somministra anche quando il paziente riporta erezioni incomplete o labili, emissione involontaria di sperma dovuta ad eccitazione sessuale a livello psichico. A Chimaphila Umbellata si ricorre invece se il paziente avverte un dolore cocente e le urine sono scarse e nauseabonde, con muco denso e talvolta sangue.

Ulteriore causa è anche un reflusso di urina infetta nei dotti prostatici che si riversano nell’uretra posteriore.

Le disfunzioni immunitarie e le patologie discali (L1-S1) vengono studiate come ulteriore possibile causa.

Tra le cause di questa patologia ci sono fattori di natura infettiva. I germi più comuni appartengono a ceppi di Escherichia coli e con minor frequenza Proteus, Klebsiella, Enterobatteri, Pseudomonas , Serratia. Se questi germi fanno il loro ingresso durante il rapporto sessuale si può creare un’infezione uretrale ascendente che sfocia in una prostatite batterica. Anche un rapporto anale senza protezione può esser causa documentata di uretrite, cistite, epididimite acuta, prostatite batterica.

La diagnosi di prostatite avviene per:

Nell’ universo dello yoga funziona molto bene una asana che in sanscrito (l’antica lingua indiana) prende il nome di Paschimottanasana ovvero “la postura dell’allungamento posteriore”.

I rimedi e i trattamenti mirano quindi a purificare il Calore, promuovere la circolazione del sangue.

Prima di tutto occorre specificare che clinicamente i sintomi variano a seconda della natura della patologia. Esiste infatti una prostatite acuta e una cronica che si presentano con sintomi diversi.

Recenti studi condotti dall’università di Stanford hanno rilanciato l’ipotesi di un origine neuromuscolare della patologia ed hanno ridimensionato quella batterica (circa il 5% del totale). Pare che il lavoro sulla muscolatura pelvica che si effettua con lo yoga aiuti moltissimo a prevenire la prostatite.

La diagnosi di una prostatite si basa essenzialmente sull’anamnesi e sulla valutazione dei sintomi tipici di questa patologia direttamente riferiti dal paziente. Esistono diverse metodologie diagnostiche: le prime sono dei questionari validati in letteratura che sono stati tradotti in molte lingue e che permettono di investigare tutti i tipi di sintomi causati da una prostatite/dolore pelvico cronico. Oltre a queste poi, c’è anche il NIH-CPSI.

Epidemiologia
La prostatite può interessare gli uomini di tutte l’età. Si stima che il 50% degli uomini lamenti questo problema almeno una volta durante la vita. La prostatite, infatti, è la patologia uro-andrologica più comune negli uomini di età inferiore ai 50 anni e la terza per frequenza in quelli al di sopra dei 50 dopo l’ipertrofia prostatica ed il tumore alla prostata.

La classificazione dell’infiammazione della prostata si basa sui principi diagnostici di laboratorio postulati da Meares e Stamey nel 1968. Il test di Stamey (descritto successivamente nella sezione dedicata alla diagnosi) si basa sull’ esame microscopico e colturale delle urine, dello sperma e del secreto prostatico indotto tramite massaggio della prostata. In base a questo importante test diagnostico è possibile individuare quattro categorie:

Questa patologia rappresenta la causa del 25% di tutte le visite ambulatoriali uro-andrologiche negli individui giovani e di mezza età. Sono stati eseguiti numerosi studi volti ad investigare la prevalenza della prostatite in popolazioni di varie etnie. La prevalenza media è del 7,7% con un valore minimo del 2,2% ed un valore massimo del 14,2%. Al contrario di quanto si pensi, nella maggior parte dei casi la prostatite non è causata da batteri: la prostatite batterica (acuta e cronica), infatti, rappresenta complessivamente solo il 5-10% di tutti i casi. La prostatite batterica acuta (PBA) si presenta più spesso negli uomini sotto i 35 anni, mentre la forma cronica interessa soprattutto gli uomini di età compresa tra i 40 e i 70. La prostatite cronica è una patologia che determina alti costi di gestione per il sistema sanitario.

  • prostatite batterica acuta(prostatite di tipo I)
  • prostatite batterica cronica(prostatite di tipo II)
  • prostatite abatterica anche denominata Dolore pelvico cronico o, con termine anglosassone, Chronic Pelvic Pain Syndrome (CPPS) (prostatite di tipo III)
  • prostatite infiammatoria asintomatica (prostatite di tipo IV)

Le complicanze di una prostatite possono includere le seguenti:

Prostatite cronica: immagine al microscopio ottico. I puntini blu sono le cellule infiammatorie che infiltrano il tessuto prostatico

Per sapere se soffri di disturbi eventualmente causati da una prostatite, ti consigliamo di compilare il presente questionario che puoi scaricare cliccando qui. Stampalo, compilalo in maniera onesta e sincera e portalo in visione al tuo uro-andrologo di fiducia, il quale saprà sicuramente riconoscere la causa del problema e prescriverti la terapia più appropriata.

  • Raccolta di pus nella prostata (ascesso)
  • Ritenzione urinaria acuta
  • Cronicizzazione della infezione batterica (Prostatite batterica cronica)
  • Diffusione dei batteri nel sangue (setticemia)
  • Epididimite (infiammazione del condotto posteriore al testicolo)
  • Alterazioni della produzione dello sperma e conseguente infertilità maschile