Semi di zucca: per la salute della prostata e non solo

I semi di zucca sono dei piccoli semi di colore verde scuro e alla forma piatta, racchiusi in un guscio di colore grigio chiaro.
Questi semi, vengono raccolti quando la zucca è matura, ovvero nel periodo compreso tra settembre e novembre, prima che inizino le gelate. Poi i semi, tolto il guscio che li ricopre, possono essere consumati crudi, oppure tostati al forno.

L’olio di zucca va consumato crudo, come condimento di insalate, carne, pesce

Tra i principali costituenti dei semi di zucca troviamo sali minerali quali il ferro, il rame, il magnesio, il manganese, il fosforo e soprattutto zinco, contenuta in una concentrazione particolarmente elevata, tant’è che i semi di zucca rappresentano uno degli alimenti più ricchi di zinco in assoluto.

Valori nutrizionali per 100g di semi di zucca:

Come tutti i semi oleaginosi anche i semi di zucca sono molto calorici, tant’è che 100g di semi equivalgono a circa 560 kcal, con alto contenuto di grassi mono e polinsaturi, di proteine vegetali, oltre che di vitamine e di sali minerali.

I semi di zucca sono utili altresi per prevenire e curare l’ipertrofia prostatica benigna, più comunemente nota come BPH. Una condizione che colpisce un gran numero di uomini in età matura ed anziani. Il principale elemento che contribuisce alla buona salute della prostata è lo zinco.

Se avete una zucca basterà recuperare i semi dal suo interno, sciacquarli bene privandoli dei filamenti della polpa. Altrimenti i semi di zucca sono reperibili in qualsiasi erboristeria, nei negozi Bio e in alcuni siti specializzati che li vendono online.

I semi di zucca vantano una lunga e consolidata tradizione popolare contro i vermi intestinali, l’enuresi notturna dei bambini e le affezioni della prostata.

I semi di zucca contengono un amminoacido, la cucurbitina, che sembra essere responsabile dell’effetto vermifugo. La cucurbitacina ha infatti la proprietà di paralizzare i vermi, attaccandone il sistema nervoso, il quale, una volta compromesso, ne arresta la crescita fino a portare i parassiti alla morte.

La prostata è una ghiandola che va controllata periodicamente, da parte degli uomini, in particolare dai 40 anni in su. Per qualcuno, un disturbo alla prostata è fonte di imbarazzo, tanto che a volte i sintomi di qualche problema vengono trascurati: eppure bisogna fare attenzione, la prostata non è semplicemente una ghiandola che fa parte dell’apparato sessuale, ma inerisce le vie urinarie, il cui corretto funzionamento è fondamentale per la vita di ogni essere vivente. Ci sono tuttavia dei rimedi naturali che possono aiutare con i vari disturbi alla prostata.

Un altro infuso ideale per combattere i disturbi alla prostata è l’ortica. Ma la quantità consigliabile varia da persona a persona e secondo i propri disturbi, per cui è meglio consultare il medico prima di assumerla.

I disturbi alla prostata si rivelano in maniera differente, magari come difficoltà di minzione, ipertrofia, prostatite, ingrossamenti o addirittura tumori. I consigli che verranno dati di seguito possono venire in aiuto del dolore o della congestione, ma non devono essere presi come unico rimedio attraverso un’autodiagnosi: il ruolo dell’andrologo – e nei casi peggiori dell’oncologo – è fondamentale.

I disturbi più lievi possono dipendere da differenti fattori, come il praticare per troppe ore al giorno determinati sport come il ciclismo, le escursioni di temperatura, i pantaloni troppo stretti nella zona del cavallo, stare seduti troppo a lungo. Possono influire anche abitudini alimentari scorrette, come l’eccessivo consumo di alcol o cibi piccanti. I sintomi dei disturbi alla prostata possono essere rilevati in crescendo: si comincia con dei doloretti nella zona del perineo, la difficoltà a urinare, per poi giungere a febbre, brividi, lombalgia, sangue nelle urine e nei casi peggiori perfino impotenza sessuale.

Per questo esistono molti rimedi naturali che possono venire incontro ai disturbi e accompagnare le prescrizioni dell’andrologo. Tra le sostanze che dovrebbero essere assunte per il bene della prostata, ci sono la serenoa che è un decongestionante e uno spasmolitico, lo zinco e l’echinacea che rafforzano il sistema immunitario e i semi di zucca che hanno un effetto antiossidante. In generale, fa anche bene bere 8 bicchieri d’acqua al giorno e limitare il consumo di carne ed evitare quello di alcolici. Meglio il pesce, i tipi di pesce che contengono omega 3 in particolare. Ecco quindi i cibi che possono fungere da rimedio naturale contro i disturbi alla prostata.

Il mais come rimedio della nonna per la prostata va utilizzato fresco, bollito nell’acqua come infuso e cotto a fuoco lento per una decina di minuti. Se ne può consumare un massimo di tre tazze a settimana.

Per evitare il cancro alla prostata è consigliata l’introduzione dei pomodori nella dieta quotidiana, perché contengono un potente antiossidante, il licopene.

I semi di zucca rappresentano un toccasana per quelle patologie meno gravi della prostata, perché sono diuretici e posseggono zinco. Si possono consumare secchi, magari durante la normale vita quotidiana, durante un film al posto dei pop corn, oppure attraverso un infuso di semi schiacchiati e mescolati in acqua bollente.

La soia è buona e sana, tanto che può aiutare a combattere i sintomi dei disturbi alla prostata al loro primo stadio, perché contiene fitoestrogeni che potrebbero ridurre la produzione di testosterone, l’ultimo ormone che dovrebbe essere stimolato nel caso di disturbi gravi alla prostata.

Il libro: La dieta del dottor Mozzi

Su questa pagina trovi altri sintomi comuni di questo disturbo.

E secondo il suo parere e la sua esperienza, un’alimentazione scorretta è quasi sempre alla base di questo disturbo.

Si tratta di un disturbo molto frequente negli uomini che superano la soglia dei 50 anni e che molto spesso porta con se problemi come dolori (prostatite, o prostata infiammata), difficoltà nello svuotare completamente la vescica, con problemi soprattutto la notte per addormentarsi.

Per cui il suo primo consiglio è quello di astenersi dal consumare latte e prodotti caseari di ogni genere, sia di mucca (in assoluto i peggiori), che di altri animali.

Secondo il dottor Piero Mozzi, l’ipertrofia prostatica benigna è un disturbo strettamente collegato a ciò che introduciamo attraverso la dieta.

In alcuni casi l’ipertrofia prostatica può essere accompagnata dalla disfunzione erettile, eiaculazione dolorosa e sangue nelle urine.

Tra i principali responsabili dei disturbi della prostata e in generale di tutte le patologie che colpiscono l’apparato sessuale (sia maschile, che femminile) sono i latticini: latte, formaggi, burro, yogurt, gelati, dolci a base di latte, ecc.

Autore: Dott. Piero Mozzi
Prezzo:: 16,15 €