Sintomi della prostatite cronica e

I sintomi dovuti alle prostatiti croniche possono essere raggruppati in quattro categorie, presenti sia isolatamente che spesso in drammatica associazione:

In questo gruppo di sintomi, la responsabilità da attribuire alla infezione batterica , ha resistito agli attacchi che le nuove teorie sul dolore pelvico cronico hanno portato alla ” c.d.prostatite “. Infatti nei pazienti diventati improvvisamente infertili, la causa è quasi sempre da riferire ad una infezione pregressa o in atto. Come abbiamo infatti accennato precedentemente, il liquido secreto dalla prostata ha fra le sue funzioni, quella di dare energia e nutrimento agli spermatozoi dopo l’ejaculazione, nel loro viaggio verso l’ovulo.

Si presentano di solito in pazienti con una lunga storia di prostatite/dolore pelvico cronico alle spalle e sono dal punto di vista medico i più difficili da risolvere per la talvolta contemporanea sovrapposizione di problematiche psicologiche quali l’ansia prestazionale, il bisogno di difendere il concetto di se stessi rispetto ad una prestazione sessuale deludente, ecc.
I più frequenti sono i disturbi del desiderio sessuale e dell’ erezione associati o meno alla diminuzione della sensibilità del glande o al contrario all’ejaculazione precoce. Da un punto di vista eziopatogenetico questi sintomi (a parte la diminuzione della libido) sono abbastanza facilmente spiegabili riconducendo il tutto ad una sofferenza delle vie della conduzione nervosa, sia sensitive che motorie.
In un nostro studio su 115 pazienti affetti da prostatite cronica (1994), abbiamo potuto constatare con uno studio ecografico, che l’ ejaculazione precoce è spesso associabile alla presenza di una o più formazioni fibro-calcifiche in prossimità del veru montanum, il quale come sappiamo, prende parte in maniera rilevantissima alla regolazione temporale dell’orgasmo.

  • dolenzia testicolare mono o bilaterale ,
  • pesantezza dolorosa del perineo
  • fino alla sensazione occasionale di trafittura bruciante e senso di corpo estraneo nell’ano o nell’ampolla rettale .
  • il fastidio inguinale mono o bilaterale con il senso di “slip stretto”,
  • la pesantezza sovrapubica,
  • il dolore gluteo o alla base della colonna lombo-sacrale.

Altri meno frequenti, ma altrettanto significativi, sono:

Talvolta si può accusare dolore, bruciore o fastidiosa ipersensibilità all’interno di una o di entrambe le cosce, con irradiazione al perineo. Tutti questi sintomi hanno la loro origine nella già ricordata infiammazione dei nervi pudendi.

  • Sintomi dolorosi
  • Sintomi urinari
  • Sintomi della sfera sessuale
  • Sintomi della sfera riproduttiva

Qualora invece il dolore od il bruciore si presentino in maniera continuativa e siano avvertibili lungo tutta la porzione inferiore del pene, devono essere piu’ propriamente riferiti a situazione di uretrite acuta, complicante o meno la prostatite . Un sintomo che pur nella sua inspiegabilità (canali dell’agopuntura?), compare con una frequenza di circa il 20% dei casi, è un prurito/bruciore localizzato alla pianta del piede (di solito sinistro) presente soprattutto durante la minzione o l’ejaculazione.

Eliminare un calcolo renale prima che raggiunga dimensioni ostruttive può evitare interventi chirurgici e ricoveri in pronto soccorso, ha affermato Wartinger. Una corsa sulle montagne russe dopo trattamenti come la litotripsia e prima di gravidanze programmate può impedire l’ingrossamento dei calcoli.

Alcuni diuretici e antiacidi a base di calcio possono far aumentare il rischio di formazione di calcoli renali perché accrescono la quantità di calcio presente nell’urina.

Spesso recidivano e ciò avviene ovviamente più spesso se la causa non viene identificata e trattata.

Radiografia con calcoli (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Kidney_stones_abdominal_X-ray.jpg)

Quando si formano cristalli di piccole dimensioni, non tali da determinare vere e proprie coliche, si parla in genere di renella.

Se uno o più di questi sintomi è accompagnato da febbre e brividi, potrebbe esserci un’infezione. In questo caso, il paziente dovrebbe chiamare immediatamente un medico.

Gli ureteri, due stretti tubicini, consentono il passaggio dell’urina dai reni alla vescica, una cavità di forma ovale che si trova nel basso ventre. Esattamente come in un palloncino le pareti elastiche della vescica si distendono e si espandono per accogliere l’urina; quando le pareti della vescica si contraggono l’urina fuoriesce dal corpo tramite l’uretra.

L’intervento chirurgico può rivelarsi necessario per rimuovere il calcolo renale se il cristallo:

Più spesso, invece, i calcoli renali vengono individuati attraverso una radiografia o da un’ecografia, richiesta dal medico per un paziente che lamenta presenza di sangue nelle urine od un dolore improvviso. Queste immagini diagnostiche forniscono al medico informazioni importanti sulla dimensione e sulla posizione del calcolo, mentre gli esami del sangue e delle urine possono permettere di individuare qualsiasi sostanza anomala che potrebbe favorire la formazione del calcolo.

Quello che posso dire è che molto spesso si tratta di cause non preoccupanti (e l’ipotesi del medico appare più che plausibile), ma ritengo assolutamente necessario verificare con l’aiuto dello specialista, a maggior ragione se si verifica più o meno periodicamente.

Ho 53 anni. La minzione è lenta, non più forte come una volta, il liquido prodotto dalla prostata e di nuovo salato negli ultimi due anni non lo era.
Ho fatto 4 anni fa una ecografia e mi è stato detto di avere una prostatite ma io non ho fatto nulla. lo sperma fuoriesce non più a spruzzo. Ho fatto il psa ma non ha rilevato problemi. Dottore cosa mi consiglia di fare, forse sarebbe giusto prendere un antibiotico? Grazie per la risposta.

Si è mai sottoposto a una visita urologica in passato?

La comunità scientifica non ha trovato correlazioni tra cibo, dieta e nutrizione e le cause o la prevenzione della prostatite. Durante il trattamento della prostatite batterica, l’urologo può raccomandare di aumentare l’introito di liquidi e di eliminare o ridurre l’assunzione di sostanze irritanti per la vescica (bevande contenenti caffeina e i cibi acidi e speziati). Sarà necessario discutere con il proprio medico o con un dietista la propria dieta ottimale.

Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

Può dipendere dalla prostata, dovrebbe fare una valutazione urologica.

Segua la terapia prescritta dall’urologo ed eventualmente considererei si farsi seguire anche con un supporto psicologico.

salve, siamo di fronte a un problema prostatico, forse di natura congestizia o infiammatoria. Indispensabile la valutazione con visita urologica ed ecografia

Penso anch’io che ci sia molto di psicologico nel suo problema, la paura ci ciò che può o non può succedere sembra avere la meglio; non c’è rischio di diventare gay comunque, non si diventa gay per questi motivi.