Tumore alla prostata, bisogna far cadere il tab – del sesso

In presenza di tumore la ghiandola si indurisce e la superficie non è più liscia.

Tutto questo deve far pensare al fatto che la prevenzione è di fondamentale importanza.

  • meno di 6 è molto difficile che il cancro possa diffondersi;
  • 7 vuol dire che c’è una discreta possibilità che il cancro si diffonda;
  • 8 o più vuol dire che la possibilità che il tumore si diffonda è alta o che è già diffuso.

Tutte queste tecniche ovviamente hanno degli effetti collaterali, come la perdita del desiderio sessuale, disfunzione erettile ed incontinenza urinaria.

Sono utilizzati altri 2 esami:

Tra gli esami da effettuare per verificare o meno la presenza di un cancro c’è la biopsia transrettale eco guidata.

La decisione finale spetta sempre al paziente e le cure sono concordate in accordo col malato.

Nella maggior parte dei casi questa terapia viene utilizzata per lenire i dolori e nei casi inoperabili per evitare la diffusione del male.

Una dieta povera di grassi ed un esercizio fisico quotidiano aiutano a vivere meglio.

L’ipertrofia prostatica benigna è un disturbo così comune tra gli anziani che molti ricercatori lo considerano più un cambiamento fisiologico che non una vera e propria patologia.

Con il passare degli anni le dimensioni di questa ghiandola aumentano e, se la prostata diventa molto più grande del normale, può arrivare a causare problemi di salute. Nella maggior parte dei casi i disturbi non sono di natura tumorale e, soprattutto, avere problemi alla prostata NON significa automaticamente avere maggiori probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica; colpisce almeno la metà degli uomini almeno una volta nella vita, ma non aumenta il rischio di altre malattie della prostata.

Quando la prostata ha qualcosa che non va è possibile accorgersene immediatamente: se credete di avere un problema andate subito dal medico, a volte questi può trovare un problema di cui voi non sospettavate l’esistenza durante un controllo di routine oppure durante un esame del retto. Potrebbero anche essere necessarie radiografie od ecografie apposite per controllare la ghiandola e la zona circostante.

Tra i sintomi più comuni della prostatite ricordiamo:

  • minzione difficoltosa,
  • flusso debole dell’urina, lento, oppure che si ferma e re-inizia più volte,
  • presenza di perdite dopo la minzione,
  • necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte,
  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica,
  • piccole quantità di sangue nelle urine.

I seguenti sintomi possono far sospettare un tumore alla prostata:

Il medico potrà anche prescrivervi un esame del sangue, per controllare il livello del PSA, l’antigene specifico prodotto dalla prostata. I livelli del PSA possono essere maggiori in quegli uomini che presentano un ingrossamento benigno od un tumore alla prostata; potrebbe anche essere necessario un esame ecografico per poter ottenere immagini computerizzate della ghiandola.

Sono allo studio diversi modi per migliorare il test del PSA, che consentiranno di individuare solo i tumori per cui è necessaria una terapia.