VIDEO – Prostata, gli 8 sintomi che preannunciano problemi

La terapia medica si avvale di farmaci per alleviare i sintomi, come gli alfa-bloccanti. Questi rilassano la muscolatura della prostata e del collo vescicale e aumentano quindi la portata del flusso urinario.

Tumore della prostata allo stadio avanzato: conoscere i sintomi ГЁ essenziale

Tra i sintomi irritativi troviamo l’aumento della frequenza nell’urinare, anche durante la notte (nicturia).

Questo significa che gli ormoni maschili (androgeni) sono indispensabili per l’instaurarsi dell’ipertrofia prostatica, pur non essendo necessariamente la causa diretta della patologia.

Accertare precocemente la causa dei disturbi permette di intervenire prontamente per evitare o almeno rallentare la progressione della malattia verso una condizione più grave, che potrebbe avere ripercussioni sulla vita personale e sociale dell’individuo.

Carcinoma prostatico, quando il bisturi ГЁ necessario

Metastasi ossee da tumore prostatico: le prospettive terapeutiche Intervista a Stefano Fanti, direttore di Medicina Nucleare del Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB), detta anche – piГ№ correttamente – iperplasia prostatica benigna, ГЁ un aumento di volume della prostata dovuto a un incremento nel numero di cellule che costituiscono l’organo.

Risponde: Maggi Mario – Andrologo e sessuologo

In effetti le intolleranze alimentari sono estremamente diffuse e causano un’alterata permeabilità dell’intestino e di conseguenza favoriscono il passaggio di specie batteriche verso le vie urinarie ed in particolare la prostata scatenando la prostatite.

È tipico infatti che il paziente lamenti frequente dolore addominale, flatulenza, gonfiore, a tratti stitichezza o diarrea e che abbia anche già individuato e talora eliminato con successo alcuni alimenti dalla dieta che causavano la comparsa di questi disturbi.

Talora il Paziente trova beneficio temporaneo, ma poi spesso e volentieri ricade nella stessa situazione. Guarda caso i fattori scatenanti sono spesso legati alle abitudini di vita quali i viaggi frequenti, diete, terapie antibiotiche prolungate, alimentazione non bilanciata, stitichezza cronica, stress psico-fisico, turni di lavoro, colon irritabile ecc.

Talora la frequente ricorrenza dei disturbi e la difficoltà del medico a trovare la strategia terapeutica vincente possono dipendere da una predisposizione del paziente a sviluppare la prostatite, ad es. una forma di intolleranza alimentare misconosciuta.

Da qui deriva l’importanza di individuarle correttamente con dei test specifici (test sul sangue per il dosaggio delle Immunoglobuline IgE per pannello alimenti) ed impostare una dieta mirata, nonché di proteggere l’intestino sia con l’uso di probiotici, sia con l’uso di sostanze naturali come lo xiloglucano che riducono la permeabilità dell’intestino alle specie batteriche e che non hanno effetti collaterali.

L’infiammazione della prostata o prostatite è un fenomeno molto comune anche in giovane età, che spesso non viene riconosciuto o diagnosticato anche in ragione dei sintomi molto variabili con cui si può presentare, specialmente nei casi di prostatite cronica o ricorrente.

I sintomi possono essere di natura dolorosa e riguardare la zona perineale (tra testicoli e ano), la radice e il corpo del pene, l’inguine, la parte inferiore dell’addome; possono altresì riguardare la sfera sessuale (deficit erettile, eiaculazione precoce, eiaculazione dolorosa), o disturbi minzionali (aumento della frequenza urinaria, bruciori urinari, urgenza).

La terapia si basa, una volta eseguiti gli approfondimenti diagnostici più opportuni quali esame urine, urinocoltura, spermiocoltura, ecografia e, a seconda del tipo di prostatite, sull’uso di antibiotici, antiinfiammatori steroidei e non steoridei, integratori naturali ecc.

Non ultimo vi sono alimenti quali i cibi piccanti, il caffè, le uova, la frutta secca ed il vino rosso i quali vanno quantomeno moderati nelle fasi di ricorrenza dei sintomi di prostatite poiché tendono ad accentuarli.