VIDEO – Prostata, gli 8 sintomi che preannunciano problemi

Quando il tumore inizia a crescere di dimensione possono comparire i primi sintomi, quasi esclusivamente urinari:

  • sintomi,
  • esito dell’esplorazione rettale effettuata dal medico con un dito coperto da un guanto lubrificato,
  • dosaggio del PSA (antigene prostata-specifico) nel sangue.

Inoltre, se il paziente soffre dolore in qualche parte dello scheletro, si esegue una scintigrafia ossea per escludere una metastasi alle ossa. Analogamente, se si sospetta una metastasi al cervello o al midollo spinale, si effettua una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica in tali distretti.

La radioterapia utilizza raggi X ad alta energia per uccidere le cellule tumorali. può avere come conseguenze temporanee dolore e sanguinamento alla defecazione e irritazione e sanguinamento alla minzione. Può inoltre provocare stenosi cicatriziale dell’uretra, causa di un restringimento dell’uretra che ostacola la fuoriuscita dell’urina.

Inoltre, poiché la malattia colpisce soprattutto la popolazione in età geriatrica, molti soggetti anziani muoiono per altre cause senza sapere di essere affetti da tale patologia e senza mai aver avuto disturbi.

Dal momento che il tumore alla prostata è molto diffuso ed è in genere asintomatico fino agli stadi avanzati, alcuni esperti ritengono opportuno eseguire esami di screening su una popolazione di soggetti asintomatici.

Non si conosce la causa esatta del tumore alla prostata, mentre in letteratura è possibile individuare alcuni fattori di rischio più o meno strettamente legati allo sviluppo della patologia:

Il tumore prostatico metastatico non è curabile ma, nonostante ciò, la maggior parte dei pazienti ha la stessa aspettativa di vita dei soggetti senza tumore della prostata di pari età e in condizioni generali simili.

  • difficoltà a iniziare la minzione,
  • necessità di urinare frequentemente,
  • dolore alla minzione,
  • urgenza minzionale,
  • sensazione di non aver urinato completamente,
  • presenza di sangue nelle urine e/o nello sperma,
  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica,
  • perdita di appetito,
  • perdita di peso inspiegabile.

Ha le dimensioni di una noce e circonda parte dell’uretra (il dotto che espelle l’urina dalla vescica). La sua funziona risiede principalmente nella produzione di un liquido che costituisce parte dello sperma.

  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • necessità di urinare spesso,
  • dolore quando si urina,
  • sangue nelle urine o nello sperma,
  • disfunzione erettile,
  • sensazione di non riuscire a urinare completamente.

In caso di dubbi è possibile procedere all’esame del sangue del PSA; in passato si riponeva grande fiducia nel dosaggio di questa molecola, che veniva considerata un vero e proprio marker tumorale. Ad oggi la sua importanza in termini di diagnosi di tumori è stata ridimensionata e l’esame è considerato un indice di salute prostatica (in altre parole un valore alto non è necessariamente legato alla presenza di tumore).

In particolare vengono colpiti ossa e linfonodi.

I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna o di altri problemi possono essere simili a quelli del cancro alla prostata e per questo è bene essere seguiti dallo specialista (urologo) in caso di disturbi di qualsiasi genere.

L’esame definitivo per la diagnosi di un tumore alla prostata è invece la biopsia, che prevede il prelievo di un certo numero di campioni di tessuto della ghiandola; trattandosi di un esame particolarmente invasivo, per quanto ragionevolmente sensibile e preciso, è compito degli specialisti individuare i soggetti in cui i rischi giustifichino la conduzione dell’esame.

Con l’invecchiamento la dimensione della prostata può aumentare, una prostata ingrossata può bloccare il flusso dell’urina dalla vescica e causare anche problemi alla funzione sessuale. Questa condizione è chiamata ipertrofia prostatica benigna (IPB) e, anche se non rappresenta un cancro, può essere necessario il ricorso alla chirurgia per affrontare il problema.

  • l’esplorazione rettale,
  • il controllo del PSA con un prelievo del sangue,
  • l’eventuale biopsia.

Le cause esatte alla base della comparsa del cancro alla prostata non sono ancora del tutto chiare, ma esistono alcuni fattori di rischio noti; un fattore di rischio è un qualcosa che aumenta la possibilità di sviluppare un disturbo o una malattia, ma la loro presenza non implica necessariamente la comparsa del problema.